Luce naturale e Luce artificiale

La luce è un materiale da costruzione architettonico, impalpabile ma con una forte struttura.La luce penetrando, diffondendosi sulle strutture ne caratterizza spazio, forma e colore.La luce è in grado di creare forti impatti emotivi contribuendo al benessere psico-fisico dell’individuo.La luce può guidare l’individuo nell’esplorare l’ambiente.Noi trascorriamo circa 90% del nostro tempo all’interno della casa, che è prevalentemente dotata di luce artificiale.
Il rapporto tra uomo e luce artificiale non è così antico.Dagli anni ’20 dell’Ottocento, la tecnologia ci ha permesso di sconfiggere il buio.
Illuminare serve ad allontanare la paura. Osservando le nostre città si direbbe che nei Paesi industrializzati la paura dell’ignoto sia aumentata negli ultimi decenni: si illuminano chilometri di strade, piazze, in modo esasperato.La quantità di luce che si sparge nelle città va oltre le normali esigenze dell’uomo. L’onnipresente luce artificiale interrompe sul nostro orologio circadiano, ritmi naturali che il corpo umano ha sviluppato nel corso del tempo. Progettare la luce é una azione finalizzata a rendere ottimale la percezione visiva in una determinata attività, ma anche alla sensibilizzazione al risparmio energético.Gli esperti si stanno interrogando sul tipo di danni che sta provocando l’illuminazione artificiale sulla natura e sull’uomo. Anche negli spazi interni, come nelle case, uffici, chiese, dove passiamo gran parte della nostra vita,occorre progettare la luce con nuovi criteri. Illuminare gli spazi della casa significa prendere visione del luogo, dell’arredamento, dei colori, del comportamento degli individui che abitano la casa. Il lighting designer deve disegnare effetti luminosi integrati con l’architettura e l’arredamento, seguendo il gusto e le necessità. Negli spazi la luce artificiale non deve essere considerata una semplice integrazione della luce naturale ma devono cooperare.
La luce va studiata non soltanto rispetto al compito da svolgere, ma anche rispetto alle esigenze rigenerative dell’individuo e a questo proposito deve ricordare il più possibile la luce naturale.Il benessere psicofisico richiede una luce che vari nel corso della giornata, proprio come cambiano i compiti che svolgiamo parallelamente al nostro livello di attivazione giornaliero.
Il Nobel per la Medicina del 2017 si è occupato di un tema che ha che fare anche con il modo in cui la luce ha rivoluzionato le nostre vite moderne:il ritmo circadiano, ovvero del rapporto tra sonno e veglia. Sempre più ricerche inoltre dimostrano che il modo in cui abbiamo super-illuminato le nostre città ha modificato i comportamenti di alcune specie.
Altro aspetto da tenere in considerazione é l’orientamento.La disposizione degli spazi è determinante, soprattutto quando parliamo di stanze in cui soggiorniamo a lungo. Ecco perché nella scelta di una casa è preferibile che la zona giorno sia orientata a sud, sud-est o sud-ovest, così da riuscire a godere di molte ore di luce al giorno, in ogni stagione.Anche la luce zenitale riveste un ruolo centrale ed è la migliore in quanto non risente né dell’orientamento della casa, né delle stagioni o degli orari del giorno.
Un altro aspetto da considerare è che le finestre per tetti fanno entrare il doppio della luce rispetto ai serramenti in facciata, illuminando in profondità ogni angolo della casa ed evitando zone troppo buie.

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